DOLPHIN GIGLIO - DIVING CENTER - CMAS - PADI

Giglio Porto - Isola del Giglio (GR)

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L’isola è un luogo bellissimo, anche il solo visitarla in barca ci riempie lo sguardo di natura lussureggiante, ed il profumo delle essenze mediterranee inebria anche chi non fa neanche il bagno.
Vestita l’attrezzatura i paesaggi subacquei ci accolgono donandoci immagini inattese e mozzafiato, in un caleidoscopio di colori e forme di vita, cullate dalla trasparenza dell’acqua, che ci regala una visibilità rara nel Mare Nostrum.
Le descrizioni non possono trasmettere il fascino di queste immersioni, ne si può dire che siano le più belle, perché, tanti altri punti ci regalano emozioni nuove e diverse, il Fenaio[6], la Secca delle Secche[7], la Secca dei Pignocchi[8], il Corvo[9], il Capel Rosso[10] ed altre sono il giusto complemento a quelle di seguito riportate, che offrono visioni suggestive anche a quote non impegnative.

La Gabbianara [1]
A due passi dal porto, in direzione nord, abbiamo uno dei più classici punti di immersione dell’isola. La caletta riparata e la dorsale granitica che si inabissa nel blu, ci offrono la possibilità di immersioni multilivello con quote che danno soddisfazione dai -5 ai -43mt. Lasciando la cala e tenendo la dorsale sulla sinistra, alla base della roccia, -20mt, troviamo una bellissima gnacchera (pinna nobilis) completamente ed insolitamente ricoperta di spugna blu (phorbas tenacior) ed una grande, vecchia ancora. Continuando in senso antiorario l’aggiramento della dorsale arriviamo ad una parete che ci permette un salto nel blu fino a -43mt, dove in una grotticella ammiriamo le madrepore arancioni (astroides calycularis) e poco più su dei bei esemplari di spugne a colonna (axinella cannabina). Risaliamo tra le spacche ricche di gorgonie rosse (panamuricea clavata) e nel blu l’incontro con grossi saraghi e qualche pesce di passo (barracuda  e dentici) è garantito. Intorno ai -20mt ci infiliamo in un tunnel ricco di colori ed abitato da una grossa musdea, a guardia del quale c’e una pinna nobilis enorme; all’uscita risaliamo tra gli scogli dove per le particolari correnti, curiosando tra le alghe, troveremo vari tipi di nudibranchi (flabellina a., discodoris a., hypslodorio v., cratena p.). Rientriamo nella baia e scaricando l’azoto in accesso ci ritroviamo a curiosare nella posidonia immersi in grandi banchi di pesce azzurro (boghe, menole, occhiate).

Le Scole Nord e Sud
Uscendo dal porto in direzione sud, si individuano con facilità degli scogli emersi separati dalla costa da un piccolo, ma praticabile braccio di mare. È uno dei punti salienti, perchè le Scole, ci offrono molteplici immersioni ed ogni quota ci garantisce esperienze subacquee emozionanti. In tutta l’isola si dice che “le scole non tradiscono mai”.

Nord [2]
Entriamo in acqua e superata la sella, tra scoglio e costa, iniziamo l’immersione in senso orario, tenendo lo scoglio nord  a destra. Le correnti creano come sempre un incremento degli organismi marini ed il pesce non manca. Branchi di grosse tanute galleggiano nel blu, mentre costeggiamo lo scoglio intorno ai -20mt, le pareti sono ricoperte di gorgonie rosse ed in un antiestetico water abbandonato ormai da tempo da “un’amante del mare”, abita un grosso polpo; siamo sui -34mt ed intorno a noi torreggiano grossi scogli ricoperti di gorgonie gialle (eunicella cavolini) e rosse. All’apice della dorsale siamo intorno ai -40mt ed i massi che si innalzano dal fondo di sabbione bianco sono abbelliti da enormi gorgonie. Risaliamo su una franata osservando dentici enormi che si tengono a distanza, ed i soliti barracuda, fino a raggiungere un canyon ricco di organismi quali spugne colorate, madrepore e margherite di mare (parazoanthus axinellae), murene, aragoste ed a volte grosse cicale, attardarsi qui ad eliminare azoto è emozionante.

Sud [3]
Immersione affascinante. Teniamo a sinistra lo scoglio sud e raggiungiamo la sua base intorno ai -20mt sorvolando una bella franata. In un grosso anfratto sono poste una grande ancora, un Cristo ed una statua raffigurante un subacqueo salvato, come leggenda vuole, da due delfini, circondati da colori e riflessi; è un’emozione alla portata di tutti. Continuando a costeggiare la parete a -26, impattiamo su una vasta e non comune colonia di clavelina (clavelina lepadiformis), inghirlandata dalle gorgonie, che da qui in poi saranno onnipresenti, gialle e rosse, fino al termine dell’immersione.

Cala Cupa [4]
A dispetto del nome è un luogo solare, dove è possibile fare immersioni multilivello, discovery e snorkeling. Una delle più belle immersioni parte dalla cala, nella posidonia, tenendo la parete sulla destra e scavalcando bei massi arriviamo sulla base intorno ai -20 e da lì, in un punto preciso e con una direzione precisa, che vedremo assieme, con una trentina di pinneggiate sul sabbione intercettiamo un enorme scoglio quasi isolato, albergo per numerose specie, tra tutte, grossi scorfani rossi, spirografi (sabella spallanzanii, bispira v., sabella penicillus), gorgonie rosse, cerianti (cerianthus m.), il tutto a -34mt. Ci rimarresti una vita, ma anche la risalita è bella, gli scoglie e gli spacchi si susseguono, le gorgonie ed i saraghi non mancano e, tra la posidonia ed il sabbione, con occhio attento si può individuare anche il pesce ago cavallino, maestro del mimetismo.

 I Subielli [5]
Così chiamati per le antiche polluzioni ora scomparse, è una secca a ridosso della costa, non particolarmente vasta, cosa che ci permette, con una sola immersione, di fargli un paio di spiralate intorno, che ci metteranno a contatto con un contesto di rara bellezza. L’immersione inizia sulla parete lato terra, e circumnavigheremo la secca tenendola sulla destra, incrociando quasi subito una spacca meravigliosa che dal fondo intorno ai -20 arriva fin sul cappello, adorna su tutti e due i lati di ventagli di gorgonie gialle, spinti dalla corrente, fitti come un bosco. Si continua tra le gorgonie fino all’apice esterno della secca, dove la corrente si fa più forte e dove la presenza di pesci pelagici è frequente, insieme a qualche bella cernia che si muove all’ombra degli scogli sul fondo; chiudendo il cerchio e risalendo verso il punto di partenza, si apre una piccola grotta non passante, tappezzata di coloratissimi organismi riflessi in una bolla d’aria sul soffitto.